Presso il Centro Te.con.me e' possibile affittare ad ore le stanze fornite di impianto di audio- videoregistrazione e di specchio unidirezionale per lo svolgimento di attività clinica e/o peritale.


CONSULENZA PSICOGIURIDICA E PERITALE

Consulenza psicogiurica

I professionisti psicologi del Centro Te.Con Me. possono svolgere i ruoli di Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) o di Consulente Tecnico di Parte (CTP) sia in ambito civile che in quello penale.

Lo psicologo CTU è un perito nominato direttamente dal giudice (art.61 del Codice di Procedura Civile) e presta la sua consulenza sulla base delle sue competenze in ambito psicologico rispondendo a quesiti precisi che gli pone il giudice.

Il CTP invece presta la propria opera di consulenza per le parti in causa e può affiancare il consulente d’ufficio durante le operazioni peritali.

Il lavoro di consulenza può riguardare diversi ambiti come:

  • accertamento della capacità genitoriale nei casi di affidamento di minore
  • sostegno alla genitorialità
  • adozioni nazionali e internazionali
  • affidamenti extrafamiliari
  • compromissione dell’equilibrio psichico in caso di danno psicologico
  • mobbing e stalking
  • valutazioni per richieste di interdizione
  • abuso

Il Centro possiede tutta la strumentazione necessaria per un corretto svolgimento delle indagini peritali come impianto di registrazione audio e video in tutte le stanze, una camera di regia collegata ad uno studio attraverso uno specchio unidirezionale, locali insonorizzati e confortevoli.

 

La valutazione del danno psichico e del pregiudizio esistenziale

 

Il danno psichico ed il danno da pregiudizio esistenziale sono componenti del danno biologico e secondo la normativa vigente, possono essere risarciti su richiesta del soggetto leso in quanto danni non patrimoniali (ex art. 2059 del c.c.).

Il danno psichico costituisce una lesione al l'integrità psichica che provoca modificazioni psicopatologiche direttamente conseguenti al fatto illecito.

Può essere richiesta la valutazione di danno psichico di fronte ad eventi traumatici (come ad esempio incidenti stradali, maltrattamenti, mobbing, stalking, lutti ecc.) che sono stati sperimentati in modo diretto od indiretto dal soggetto.

Questo tipo di intervento è solitamente affidato alla figura dello psicologo, in quanto possessore di specifiche competenze che gli consentono di valutare il benessere, l'adattamento e la capacità realizzatrice.

Pertanto il professionista effettuerà dapprima una valutazione psicodiagnostica attraverso una serie di colloqui clinici con il cliente e la somministrazione di test psicologici maggiormente utilizzati in ambito forense; successivamente, acquisite tutte le informazioni utili sul caso, redige una relazione peritale comprensiva della quantificazione in percentuale del danno biologico psichico.

 

La pratica collaborativa

 

La pratica collaborativa è un percorso alternativo a quello giudiziale in caso di separazione e divorzio. Può definita in questo senso come una procedura volontaria di risoluzione di controversie nelle quali coniugi trovano l'accordo senza ricorrere in giudizio e dove vengono totalmente presi in carico da un team composto da diverse figure professionali altamente specializzate in questo campo (avvocati, psicologi, esperti finanziari).

Il ruolo dello psicologo in tale contesto non è quello di svolgere un intervento di tipo psicoterapico ma di facilitare la comunicazione e sostenere la famiglia nella loro autonomia decisionale, mantenendo un ruolo equidistante per aiutare i suoi membri ad affrontare, elaborare e superare in modo funzionale questo evento paranormativo del ciclo vitale.

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