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Ci sono esperienze che non restano semplicemente nel passato. Alcuni eventi continuano a “riattivarsi” nella mente e nel corpo", anche a distanza di anni: immagini intrusive, emozioni improvvise, reazioni sproporzionate a stimoli apparentemente innocui. Non è solo ciò che è accaduto a determinare il disagio, ma il modo in cui quell’esperienza è stata elaborata (o non elaborata) dal sistema mente-corpo. In questo contesto si inserisce l’EMDR, un approccio terapeutico sempre più utilizzato in psicoterapia per il trattamento dei traumi e delle esperienze emotivamente disturbanti.

I bambini non sempre riescono a esprimere con le parole ciò che provano. Le emozioni, nei primi anni di vita, passano soprattutto attraverso il comportamento: un gesto, un silenzio improvviso, un’esplosione di rabbia, un pianto inconsolabile. Per questo motivo, ciò che appare “solo comportamento” è spesso una forma di comunicazione emotiva. Riconoscere le emozioni dei bambini senza fraintenderle significa imparare a leggere ciò che si nasconde sotto ciò che vediamo. Il percorso psicologico con un bambino disregolato spesso comporta un supporto ai genitori, che li aiuti a decodificare le emozioni dei loro figli





